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Giorgio Fiordelli,
romano del Rione Monti, nato il 2 ottobre 1938 da genitori umbri di Città di Castello,
ultimo di sette fratelli, vive ed opera a Roma, nel suo studio sito al n.
34-32 di via Pausania, tel. 06274230 .
Da sempre è stato catturato dal fascino del vissuto della romanità e del suo
Barocco. Nasce durante il periodo bellico e attraversa tutte le
contraddizioni della rinascita politica, socioeconomica ed artistica
dell'Italia.
Pittore e scultore, con opere monumentali collocate qua e la per il mondo.
Come artista, Fiordelli è nato nelle officine e negli studi litografici. Fin
da ragazzo, infatti, ha svolto compiti qualificanti come "disegnatore
litografo cromista" mestiere che, oltre ad avergli fornito una
"accademia" naturale ma superiore a quella tradizionale, gli ha
aperto, come nessuna università può fare, il senso grafico e del colore,
l'alta conoscenza dl tutte le tecniche grafiche e, ovviamente, l'amore per
l'arte.
Le sue più grandi maestre di vita e d'Arte sono state: la "strada",
le officine litografiche, gli studi grafici e di incisione romani ed il
contagio con il rinnovato profumo artistico della "Scuola romana anni
50" con De Chirico - Cagli - Purificato - Guttuso - Savino - Simbari -
Omiccioli - ecc. Proprio per il mestiere è stato costretto a realizzare
riproduzioni dl tutti i più grandi maestri del passato e contemporanei: Raffaello,
Michelangelo, Botticelli, Dalì, Picasso, De Chirico, facendo a volte degli
autentici capolavori lito.
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Quindi il
processo-passaggio da cromista a pittore è stato spontaneo e naturale.
Né il suo cammino si è fermato: Giorgio Fiordelli ha seguitato a fare
sperimentazione grafica, ha inventato nuovo tecniche artistiche serigrafìche
e litografiche, si è messo a disposizione di Mirko e Cagli.
Con Corrado Cagli ha avuto una stretta collaborazione, tanto da apprendere
anche da questo grande maestro alcune tecniche che gli sono state poi
utilissime nella sua personale esperienza. Da vero artista, il Fiordelli, non
ha timore di cimentarsi con le più svariate tecniche: carboncino o pennello,
olio o pastello, tempera, incisione, creta, ferro, catrame, smalti, acrili .
Critici, giornalisti e colleghi hanno parlato di lui su quotidiani e riviste
fra cui: Il Messaggero, L'Osservatore Romano, Il Tempo, La Sponda,
L'Avvenire, il Paese Sera, L'Eco di Catania, Il Pungolo Verde, La Boccaccia
ecc.
È citato su vari cataloghi d'arte tra i quali: Il Quadrato edizione del '76,
il catalogo Era, Comanducci, il catalogo Unedi, La ricerca dell'Arte italiana
ed. il Carretto, ecc.
Radio e TV si sono interessati della sua arte e lo hanno intervistato più
volte. Della RAI e stato anche l'esperto grafico ed ha realizzato il
manifesto "Qui Radio 2" 1977 da regalare ai vincitori di quiz
radiofonici. Ha curato anche la regia di una serie di trasmissioni televisive
illustranti le molteplici tecniche artistiche.
S'interessa di tutto ciò che appartiene al mondo delle arti figurative, di
poesia dialettale, di editoria, di programmi culturali radiotelevisivi. E'
perito del Tribunale in Arte Grafica. Ha contribuito alla realizzazione di
numerose edizioni poetiche e didattiche, storiche, militari, ecc. E' stato
"art director" dell'Aeronautica Militare Italiana. Oltre ad essere
presente nelle più importanti collezioni italiane ed estere, Giorgio
Fiordelli ha avuto numerosi riconoscimenti e premi attribuitigli da
istituzioni e pubblico. Fra i titoli, ricordiamo che è accademico della Free
World International Academy (Accademia del Mondo Libero con sede in USA).
Questo è Giorgio Fiordelli.
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